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A proposito di impianto rifiuti...lettera aperta al sindaco di Senise

15/09/2014



Riceviamo e pubblichiamo la lettera che segue scritta da una cittadina senisese, Isabella Spagnuolo, in merito alla questione del progetto dell'impianto di rifiuti a Senise.
Ho finito questa notte di vedere il Consiglio Comunale dell’11/o9 e mi viene spontaneo fare alcune considerazioni :
1) L’accordo di reindustrializzazione che il Sindaco ha firmato il 12 maggio.
La reindustrializzazione prevede la costruzione di un impianto di produzione del CSS che tratta rifiuti solidi urbani e rifiuti non pericolosi e dal dimensionamento dell’impianto si capisce che non sono solo rifiuti del posto e/o della nostra area. Essendo un’opera che va a impattare sull’ambiente,Il sindaco doveva informare i cittadini prima. Bisogna andarci prepararati alle convocazioni degli uffici regionali e tutti devono sapere cosa si va a fare. Il sindaco e l’amministrazione comunale non gestiscono una loro proprietà ma il bene comune e devono dare conto di ogni singolo atto e incontro avuto nell’ambito delle loro funzioni che sono PUBBLICHE. Niente dovrebbe essere fatto di nascosto ma tutto alla luce del sole e dovrebbero essere salutati con favore i dibattiti e le discussioni che per quanto possano essere faticosi, servono a prendere decisioni più consapevoli e condivise. Questo per evitare che, come è successo al sindaco, ci si trovi nella situazione di dover decidere su due piedi qualcosa che non si sa dovei va a parare. Perché quando si vuole far passare qualcosa di poco chiaro si agisce così, si fa pressione e si intima: firma adesso oppure non c’è tempo, si perde l’ affare.

Agire sotto pressione e in fretta, senza avere il tempodi valutare i rischi connessi, non è un buon metodoper prendere decisioni sia a livello personale (dove le conseguenze ricadono solo sulla persona che le ha prese)sia e soprattutto quando si gestisce la cosa pubblica, e ciò al fine di evitare di esporre un’intera comunità a rischi non prevedibili.
Stiamo ancora a parlare e a discutere solo perché il Comune di Senise deve rilasciare la variante urbanistica sul sito dove dovrebbe sorgere questa fabbrica dei rifiuti. Perché se fosse stato deciso di fare l’opera nella zona industriale, sito di solito dedicato alle industrie,lo dice la parola, il comune di Senise non avrebbe avuto più nessuna voce in capitolo. L’accordo firmato dal Sindaco il 12 maggio sarebbe stato l’unico e il solo atto richiesto al comune di Senise.I cittadini si sarebbero trovati nel paese un’opera senza sapere niente. Sto a rimarcare la leggerezza delSindaco nel firmare l’accordo di reindustrializzazione non per infierire ma per far capire che quando si gestisce la cosa pubblica la trasparenza è un obbligo e una garanzia a tutelanon solo dei cittadini ma a tutela degli amministratori stessi che sono persone umane e possono sbagliare.Eccoperché un’amministrazione trasparente richiede il coinvolgimento dei cittadini e di tutte le forze sociali.
Se ci fosse stata una discussione serena e aperta sull’argomento sicuramente sarebbero emerse, come stanno emergendo, tutte le complessità e si sarebbe valutata a monte l’opportunità di quest’opera per il territorio.
La posizione del Sindaco, se umanamente si può capire, è indifendibile politicamente. Soprattutto se non ha riconosciuto e non riconosce che l’iter seguito non è quello canonico.

2) La commissione speciale istituita per verificare e valutare il progetto.
Si è detto chiaramente che la commissione non ha potuto lavorare per mancanza di un progetto da valutare. Cosa si aspetta ad andare a prendere i documenti, presentati dalla società aggiudicatrice, alla Regione. Documenti che sono stati esaminati dalla task force come previsto dal bando e giudicati idonei per avere il contributo previsto. La Giunta Regionale con delibera 825 del 27/06 scorso ha concesso alla stessa un contributo di circa Eur 8 milioni per l’opera.I documenti sono stati presentati altrimenti la società come da regole stabilite nell’avviso pubblico sarebbe decaduta dal bando.
Attenzione non vorrei che anche quando si deve decidere per la variante urbanistica si decide in fretta perchè non avrete avuto il tempo sufficiente a vedere il progetto. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico e non ci sarebbero più scusanti.


Per concludere
Personalmente penso che l’amministrazione locale debba cercare di agevolare gli investimenti privati creando un tessuto ricettivo per questi investimenti. Dobbiamo guardarci intorno e cercare di valorizzare le cose che abbiamo nel territorio. Coinvolgiamo i cittadini a dare il loro contributo con idee che poi vanno approfondite e rese operative. Abbiamo un lago artificiale dove non si può fare neanche una passeggiata, in Trentino a Molveno c’è un lago che è una delle attrazioni turistiche della zona, è reso balneabile con tutti i confort e il paese vive di turismo. Ci sono realtà di successo dalle quali possiamo prendere spunto.
Bisogna avere un’idea progettuale di sviluppo e percorrerla fino in fondo.
Rimasi molto colpita da questa frase la prima volta che l’ho sentita: una freccia una volta scagliata prende forza per metà dalla spinta iniziale per l’altra metà viene attratta dal’obiettivo.
Gli altri, quelli che non hanno amore per il nostro territorio perché non hanno radici e tradizioni da difendere, ci vedono un bel progetto di sviluppo dell’immondizia.
Non aspettiamoci salvezza e sviluppo dall’alto, ci salviamo solo se ci salviamo da soli.

Isabella Spagnuolo




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